Regolamento del movimento (CVDP) - Movimento Astensionista Politico Italiano

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Regolamento del movimento (CVDP)

Adesioni e contributi
allegato 2
 
           
         COMMISSIONE DI VIGILANZA
         PER LA DEMOCRAZIA PARTECIPATIVA
          (Movimento Astensionista Politico Italiano)
 
 
   
     
 
        REGOLAMENTO


 
Nella riunione del Direttivo del Comitato Cittadiniattivi di Bernalda e Metaponto del 22 febbraio 2008,
 
- in ottemperanza al documento presentato nel corso della conferenza stampa del 17 giugno 2007 sulla “Crisi della Politica Italiana”;
 
- ai sensi del Regolamento Interno al Direttivo approvato dall’Assemblea dei Soci in data 12 dicembre 2007;
 
- in riferimento a ogni tipologia elettorale politica, amministrativa o referendaria,
 
è istituito il Movimento Astensionista Politico Italiano/Commissione di Vigilanza per la Democrazia Partecipativa di seguito denominata “COMMISSIONE”.
 
Le caratteristiche e i compiti principali della “COMMISSIONE” e dei suoi componenti sono:
 
1. La “COMMISSIONE” si impegna a rappresentare le istanze e i diritti di tutti i cittadini in difesa e nel rispetto delle loro esclusive prerogative di sovranità popolare.
 
2. Ogni componente della “COMMISSIONE” sceglie autonomamente di rinunciare alla propria espressione di voto a mezzo di sistematica e preventiva “diserzione dalle urne”, per ogni tipologia di elezioni politiche, amministrative, referendarie.
 
3. Ogni componente della “COMMISSIONE” si impegna a un ruolo “terzo” di vigilanza imparziale della politica, senza indugio né condizionamenti o pregiudizi di sorta, esprimendo liberamente e pubblicamente le proprie valutazioni in merito alla valenza dei candidati, dei partiti, delle liste e dei programmi politici in ogni fase divulgativa/applicativa/evolutiva di ogni ordine e grado.
 
4. Ogni componente della “COMMISSIONE” si impegna inoltre, nel rispetto della propria opera di vigilanza e controllo a ogni livello, a contrastare ogni comportamento di tipo clientelare, ricattatorio, corruttivo, invasivo, coercitivo o persecutorio nei confronti dei cittadini/elettori da parte di candidati, apparati di partito, coalizioni in lizza; sarà suo specifico dovere segnalare immediatamente tali atti di inciviltà o di reato alle forze di Polizia sul territorio.
 
5. Nello svolgimento del proprio ruolo di vigilanza, ogni componente la “COMMISSIONE” verifica altresì il rispetto dei programmi politici presentati all’elettorato e alla società civile, verificando gli specifici ruoli e la valenza delle stesse rappresentanze istituzionali costituite, in rapporto alle esigenze/aspirazioni della società e dell’elettorato di maggioranza, minoranza e astensionista.
 
6. Tali attività avranno come fini principali la difesa dei valori costituzionali, l’interesse collettivo dei cittadini finalizzato al bene comune, il rispetto e il rilancio della dignità e sovranità popolare in base ai principi della Costituzione italiana e della democrazia partecipativa.
 
7. L’iscrizione alla “COMMISSIONE” è riservata ai cittadini maggiorenni regolarmente iscritti nelle liste elettorali del proprio Comune di residenza. Non è richiesto versamento di quote o somme di denaro. Si diventa Commissari di Vigilanza per la Democrazia Partecipativa solo dopo aver disertato le urne per almeno una volta: “immediatamente prima dell’iscrizione, oppure durante lo status di iscritto; farà fede un estratto della propria tessera elettorale”.
 
8. La “COMMISSIONE” non è né potrà mai essere un Partito politico; non esistono cariche elettive al suo interno, ma un semplice coordinamento istitutivo rappresentato dai fondatori della stessa. Il coordinamento cura e tiene l’aggiornamento dell’elenco degli iscritti e dei Commissari. E’ buona prassi informare puntualmente il coordinamento sulla propria attività di vigilanza/controllo.
 
9. Ogni componente la “COMMISSIONE”, nell’esercizio del proprio compito di vigilanza, opta per comportamenti fermi nei principi e sobri nei modi.
 
10. L’iscritto o il commissario che intende ritornare a esercitare il proprio ruolo di elettore o candidato invia immediatamente al coordinamento le proprie dimissioni scritte, con almeno 15 giorni di anticipo prima dell’inizio della campagna elettorale, accertandosi inoltre che detta comunicazione sia effettivamente pervenuta al coordinamento stesso, al fine di permetterne l’avvenuta cancellazione dall’ elenco; egli avrà cura di segnalare inoltre le avvenute dimissioni anche alle autorità, ove preposte, e agli organi di stampa operanti sul proprio territorio.
 
Luogo e data                                                                                                          Firma
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