Movimento Astensionista Politico Italiano
Commissione di Vigilanza per la Democrazia Partecipativa
Comitato Vigilanza Democrazia Partecipativa
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Comitato Cittadiniattivi di Bernalda- Metaponto
 
Movimento Astensionista Politico Italiano

 
 
Striscia la salute

 
Undici anni fa, dopo estenuanti trattative sui destini dell’Ospedale di Tinchi di Pisticci (MT) col Gotha politico della Regione Basilicata perennemente capeggiato dal PD, il primo luglio 2010 decidemmo di occupare il tetto di quell’ospedale, ovvero quando ci accorgemmo che i rappresentanti istituzionali regionali di quel partito ci prendevano per i fondelli, che la trattativa era pura messa in scena, e che i giochi erano già stati decisi a tavolino e nulla avrebbe fatto cambiare loro idea.
 
Smantellamento e chiusura secondo noi “illegale”, poiché decisa al di fuori della stessa legge regionale che imponeva, prima di mettere mano agli assetti precedentemente stabiliti e approvati in Consiglio Regionale, l’approvazione preventiva di un nuovo Piano.
 
L’attuale Ministro della Salute, manco a farlo apposta il lucano Roberto Speranza che all’epoca ci sembra rivestisse importanti ruoli dirigenziali nel PD, sarebbe bello se ci dicesse, a distanza di un decennio, quali fossero i reali obiettivi di quei ridimensionamenti avvenuti dopo importanti ristrutturazioni e sperpero di denaro pubblico, e se, appunto, miranti effettivamente a una migliore efficienza del sistema sanitario lucano oppure, come noi supponiamo, semplicemente per spartirsi appalti, clientele e chissà cos’altro…         
 
Una risposta in questi giorni ce la sta dando il Covid che, come documentato recentemente da Striscia la Notizia, dalla Rai e da altre testate giornalistiche, ha messo a nudo l’inutilizzo di una struttura ospedaliera eccellente come Tinchi, che invece avrebbe potuto supportare ottimamente l’impatto devastante di questa terribile pandemia.    
 
Mancanza di lungimiranza? Inadeguatezza delle previsioni? Non prevedibilità della pandemia? Quando il potere politico, al servizio di soli interessi di parte e accecato dall’esclusiva manovrabilità delle risorse economico-finanziarie che portano ricchezza principalmente a chi li gestisce finisce per ignorare e calpestare la sovranità popolare, si uccidono, oltre agli esseri umani, quei principi fondamentali di democrazia, uguaglianza, fraternità e unità alla base della convivenza civile di una Repubblica.
 
A Striscia la Notizia, che già in passato con gli ottimi Fabio e Mingo si occupò della sconcertante vicenda di Tinchi, ma anche a tutte le altre testate giornalistiche che nel tempo l’hanno seguita e continuano a seguirla, vanno i nostri più sinceri ringraziamenti per l’eccellente opera di informazione svolta.  
 
Di seguito il link di un dettagliato servizio con i filmati della redazione di Pisticci.com dell’epoca https://www.youtube.com/watch?v=kCcI530Z7Us
 
Bernalda-Metaponto, 3 gennaio 2021
 
Il Comitato Cittadiniattivi di Bernalda-Metaponto
 
Movimento Astensionista Politico Italiano
clicca sull'indirizzo quì sotto per vedere il video
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Potrà un esercito di parassiti sconfiggere un virus? Secondo noi sì.

 
Questi i fatti. Qualche anno fa, a pochi giorni da una consultazione elettorale un membro del movimento astensionista fu pesantemente minacciato, insieme a un suo stretto congiunto, da un esponente politico per circostanze e notizie riguardanti la campagna elettorale in via di conclusione.
 
Il deprecabile episodio avvenne davanti a una banca, luogo notoriamente molto ambìto da chi si candida ad amministrare la cosa pubblica, e sfortunatamente per lui le telecamere di videosorveglianza registrarono l’accaduto.
 
La querela sporta all’epoca dal membro astensionista ha in queste ultime settimane prodotto il rinvio a giudizio del malcapitato esponente politico, che un po' ingenuamente ha preferito avviare al posto di una possibile condanna in giudizio (che avrebbe senz’altro inciso più positivamente sul suo curriculum meritocratico politico), una trattativa risarcitoria fra gli avvocati delle parti, col risultato finale, qualche giorno fa, della remissione della querela a fronte di un risarcimento di cinquecento euro oltre al pagamento delle spese legali agli avvocati.
 
L’astensionista, a quel punto, anziché intascare i cinquecento euro per i danni subiti ha voluto devolverli ai più bisognosi, chiedendo al movimento di indirizzarli magari a coloro che combattono più arditamente contro il Covid19.
 
Il direttivo del movimento astensionista, riunitosi per destinare tale risarcimento, ha individuato tra i più bisognevoli di foraggio non i medici, gli anestesisti e gli infermieri in prima linea nella lotta contro il coronavirus, ma quella categoria ben descritta dalla biologia e dalla ricerca scientifica che più incisivamente potrebbe farci vincere la battaglia contro la pandemia: quella dei parassiti!
 
In natura esiste un principio biologico fondamentale che pone le specie viventi davanti alla cosiddetta “competizione interspecifica”. Ovvero, le difficoltà inflitte da una determinata specie nei confronti di un’altra concorrente fino al suo annientamento. In questo caso parassiti contro virus!
 
Quindi, all’unanimità, il direttivo astensionista ha destinato ai “magnifici sette” partiti politici italiani maggiormente rappresentati in parlamento la somma, seppur esigua, di 70 euro ad ognuno di essi, al fine di alimentare ulteriormente questo benemerito esercito della salvezza. In attesa che giungano dall’Europa le tanto agognate e ben più cospicue risorse del “recovery fund”.
 
All’epoca dell’Hotel Raphael avremmo contornato il tutto con il fatidico “pijatevi pure questi”, ma, date le attuali circostanze altamente nefaste per la popolazione, non possiamo che rivolgere a loro il più cordiale “magnate, crescete e moltiplicatevi, l’umanità intera ha bisogno di voi”.
 
I bonifici sono stati effettuati al M5S tramite l’Associazione Rousseau, al Partito Democratico, alla Lega di Salvini, a Forza Italia di Silvio Berlusconi, a Fratelli d’Italia di Giorgia Meloni, a Italia Viva di Matteo Renzi e a Liberi e Uguali con la seguente causale: “Lotta al Covid, un aiuto sùbito da parte del M.A.P.I.”                                
 
Roma, 22 Dicembre 2020
 
Per il Movimento Astensionista Politico Italiano
 
(CVDP – Commissione di Vigilanza
 
per la Democrazia Partecipativa)



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Comitato Cittadiniattivi di Bernalda-Metaponto e Comitato Tutela Territorio e Ambiente Bernalda Net presentano il “Rifiuto intelligente”

E’ in avanzata fase di studio, da parte del Comitato Cittadiniattivi di Bernalda-Metaponto e del Comitato Tutela Territorio e Ambiente Bernalda Net, un sistema alternativo di raccolta differenziata dei rifiuti. Grazie infatti alla raccolta differenziata “ufficiale” dei rifiuti, qui vigente da qualche anno, Metaponto ha potuto spesso fregiarsi di una rigogliosa “Bandiera Blu”. Peccato però che nell’entroterra di Bernalda, ahinoi, continui a sventolare una mesta e miserevole Bandiera Bianca….
Le problematiche legate alla raccolta dei rifiuti sono diverse, ma una delle principali è senz’altro quella da cui deriva l’aforisma dei “dritti che godono alle spalle dei fessi che pagano”.
Gli obiettivi che i due Comitati si prefiggono sono, a seguito di tutto ciò, essenzialmente i seguenti:
1) Contrastare il degrado sempre più crescente delle periferie per i rifiuti ivi buttati in quantità sempre maggiore;
2) Dare il giusto peso al valore economico della differenziazione dei rifiuti regolarmente conferiti dai cittadini, che non viene né calcolato né tantomeno riconosciuto in alcun modo agli utenti che lo producono;
3) Abbattimento dei costi e delle tassazioni RSU, sempre più esose e a totale carico dei (fessi) cittadini, derivanti spesso da gestioni inefficienti e poco trasparenti, da parte di quegli Enti pubblici comunali e provinciali che, appunto, di questa prassi “godono” ampiamente.
Spesso i servizi di raccolta rifiuti, tranne rare eccezioni, rappresentano cospicui “business” soprattutto per le organizzazioni criminali e mafiose, che operano in tutta Italia ma in special modo al sud. E se sono le stesse amministrazioni pubbliche ad “istituzionalizzare” rapporti poco trasparenti, inefficienti e finalizzati alla sola spremitura tassativa dei cittadini, viene per lo meno il sospetto che siano proprio tali istituzioni ad essere coinvolte in quell’ombra nera di un malaffare diffuso e di sistema.
I criteri del servizio innovativo del “Rifiuto Intelligente”, allo studio da parte dei due comitati promotori, prevedono che la gestione dello stesso sia coordinato da un’associazione terza “no profit”, avente lo scopo di raccogliere i rifiuti differenziati e ad essa conferiti dai soci-utenti, ovviamente retribuendoli del valore economico che emergerà dal conferimento dei rifiuti stessi nei centri di utilizzo di destinazione delle varie tipologie di differenziato.
Le certificazioni e le ricevute di conferimento emesse da tale associazione costituiranno a loro volta quella documentazione amministrativa utile e idonea per richiedere, di conseguenza, l’esonero dalle tassazioni comunali e provinciali di quei valori economici dei rifiuti non più conferiti ad essi.
Non dimentichiamo che il rifiuto è una vera e propria risorsa economica, ovvero un bene di proprietà dei cittadini, e spetta solo a loro affidarne la gestione oltre che stabilirne la destinazione finale.
Sicuramente è questa la strada per mirare, oltre a un cospicuo risparmio economico, anche a un ambiente più pulito, vivibile, e sicuramente meno corrotto e mafioso di quello attuale…

Bernalda-Metaponto (MT), 20 Ottobre 2020
Il Comitato Cittadini Attivi Bernalda/Metaponto (MT)
Il Comitato Tutela del Territorio e Ambiente "Bernalda.Net"


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Terreno piscina comunale di Largo San Donato a Bernalda, Comitato Cittadini Attivi Bernalda-Metaponto chiede al sindaco Tataranno di fare chiarezza

Il Comitato Cittadini Attivi Bernalda/Metaponto ha inviato una lettera al sindaco di Bernalda Domenico Tataranno per chiedere interventi e chiarimenti sul terreno che doveva ospitare una piscina comunale in Largo San Donato a Bernalda. Di seguito la nota integrale.
Numerosi genitori allarmati, in questi giorni, si sono rivolti sia al “Comitato Cittadini Attivi Bernalda/Metaponto” nonché al “Comitato per la Tutela del Territorio e dell’Ambiente Bernalda.Net”, chiedendo di accertare se, le voci che in questi giorni circolano in Bernalda, siano vere o trattasi semplicemente della solita “fake news” e cioè, se il terreno cui è stato fatto il riempimento della quarantennale incompleta “piscina comunale” sia quello riveniente dai “lavori di bonifica” dello stadio comunale “Michele Lorusso” oppure riveniente da sbancamenti locali.
Prontamente, diversi componenti dei due Comitati si sono recati presso il luogo interessato per rendersi conto della situazione ed hanno accertato l’esistenza di cumuli di terreno non livellato per tutto il perimetro della piscina e, purtroppo, tra gli intersizi di un cumulo e l’altro, hanno constatato la presenza di rifiuti vari (bottiglie di vetro, lattine, carcasse di servizi igienici, etc.) tale da aver creato una vera e propria discarica.
Poiché non siamo in grado di stabilire a priori di che tipo di terreno trattasi e, al fine di spegnere tutti gli allarmismi in essere tra gli abitanti di Bernalda, se trattasi veramente del terreno riveniente dalla bonifica dello stadio comunale, di cui questo Comune ha beneficiato di un apposito finanziamento regionale urgente e straordinario di € 250.000 a seguito dei rilievi Arpab del 15/05/2013 per la bonifica con sostituzione del terreno, necessita far eseguire le analisi necessari da personale qualificato.
Per quanto innanzi i Comitati in premessa chiedono di conoscere se il terreno scaricato nella “piscina comunale” di Largo San Donato è quello eliminato dallo stadio comunale Michele Lorusso, secondo le voci che girano, oppure no, indicandone naturalmente la provenienza.

Pertanto si chiede:
– Che vengano effettuati, con l’urgenza del caso, tutte le analisi e i rilievi radiometrici del terreno di che trattasi;
– Che venga, con l’urgenza del caso, eliminata la discarica abusiva (a cielo coperto) creatasi sul terreno;
– Che venga realizzazione una recinzione per la messa in sicurezza della zona interessata al fine di interdire l’accesso ed evitare pericoli per la salute pubblica e privata incolumità, anche perché, in alcuni punti, ci sono dei vuoti con altezza notevole perché il terreno non risulta livellato;
– Che venga rilasciata una copia del formulario di identificazione relativo allo smaltimento del terreno del campo sportivo Michele Lorusso, al fine di eliminare qualsiasi dubbio alla popolazione.
Si precisa che non ricevendo alcun riscontro per quanto richiesto nel termine di giorni 10 (DIECI) dall’invio della presente saremo costretti, nostro malgrado, a segnalare quanto esposto all’A. G. competente richiedendo l’intervento dei Carabinieri del NOE e della Forestale.

Bernalda lì, 14 ottobre 2020
Il Comitato Cittadini Attivi Bernalda/Metaponto (MT)
Il Comitato Tutela del Territorio e Ambiente "Bernalda.Net"


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ARCHIVIO


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Nero d'Italia è il primo documentario realizzato dalla giornalista  Valeria Castellano. Un viaggio nelle valli del petrolio, in Basilicata,  là dove si produce l'80% dell'olio nero italiano. E' il racconto delle  storie di chi vive all'ombra delle trivelle, di chi respira l'aria delle  raffinerie. Sì, perchè i centri oli, in quella regione, sono sorti tra  le case dei contadini, accanto alle coltivazioni e ai pascoli.
 
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Diretta Agorà del 16/01/2013
dal min. 51 al 56
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