Movimento Astensionista Politico Italiano
Commissione di Vigilanza per la Democrazia Partecipativa
Comitato Vigilanza Democrazia Partecipativa
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Il merito di Fedez nella denuncia della censura in Rai
 
 
Grazie all’intervento di Fedez alla Festa del primo Maggio si è finalmente acceso un fervente dibattito politico sulla censura vigente in Rai, la Radiotelevisione di Stato detentrice del ruolo del servizio pubblico dell’informazione italiana.
 
La Rai è una grandissima azienda, fra le prime in Europa per numero di dipendenti ed organizzazione capillare nei territori, italiani e non solo.
 
La professionalità dei suoi dipendenti è ampiamente documentata, riconosciuta anche dalle sue dirette concorrenti.
 
Al suo mantenimento contribuiscono tutti i cittadini con il canone annuo ed il finanziamento pubblico ad essa destinata.
 
Il suo ruolo principale di leader del servizio pubblico dell’informazione è definito dettagliatamente, almeno sulla carta, dagli ordinamenti legislativi che ne definiscono compiti, limiti e sanzioni.
 
Affinchè la Rai rispetti nel dettaglio i suoi ruoli esistono, oltre al Ministero dello Sviluppo Economico che con l’azienda stipula i relativi contratti di servizio, due distinti organi di controllo: la Commissione di Vigilanza Rai e l’Autorità di Garanzia nelle Comunicazioni (AGCOM).
 
Ma nonostante ciò esiste realmente un “sistema”, che effettivamente e quotidianamente condiziona, pilotandolo, il servizio pubblico dell’informazione in sfregio alle leggi e ai principi democratici previsti nella nostra Costituzione.
 
Il servizio pubblico della Rai è stato istituito affinchè il diritto dei cittadini ad essere informati potesse essere esplicitato nel modo più ampio, accurato e meticoloso possibile, al fine di costituire quella garanzia di democrazia e quell’argine alle derive autoritaristiche sempre in agguato.
 
Ma come è possibile che con siffatte premesse possano accadere episodi di censura in Rai?
 
La causa principale, se non unica, è determinata dalla cosiddetta “lottizzazione” o “spartizione” che i partiti politici in Parlamento operano capillarmente non solo nella scelta e nomina dei membri del CdA Rai, ma anche nella Commissione bicamerale di Vigilanza, estendendo la loro influenza asfissiante addirittura nelle autorità di controllo e garanzia nei mezzi di comunicazione (AGCOM e CORECOM).
 
Senza parlare delle pesanti minacce di licenziamento, trasferimenti e ritorsioni varie nei confronti degli incolpevoli giornalisti e redattori che, (e tutto ciò ci risulta da testimonianze dirette a noi rese verso le quali non faremo mai i nomi…), essere perennemente operate nei loro confronti dai rispettivi quadri dirigenziali Rai nei casi in cui anche “per sbaglio” qualcuno di essi accenni minimamente all’esistenza del movimento di rappresentanza politica degli astensionisti.
 
Ogni cittadino può tranquillamente verificare che la Rai, sia nei TG che nei programmi di approfondimento politico, offre visibilità politica anche a microscopici gruppi neofascisti e di estrema sinistra, oltre che a mafiosi, stragisti ed ex terroristi, ma ciò non potrà mai essere possibile, grazie ai dictat dei partiti in Parlamento, con membri del movimento astensionista politico…  
 
Il Movimento Astensionista Politico Italiano che esiste ed opera da una quindicina di anni in difesa della Costituzione, della democrazia, del pluralismo dell’informazione e quindi in difesa del diritto dei cittadini ad essere informati a 360 gradi, pur rappresentando la stragrande maggioranza politica degli elettori è l’unico movimento ad essere perennemente censurato dal concessionario del servizio pubblico dell’informazione Rai!
 
Il motivo? I partiti di maggioranze e opposizioni temono fortemente che gli elettori, una volta informati correttamente sul loro diritto a potersi anche “astenere” dall’esprimere voto utile nelle votazioni-mungitoio da essi abilmente organizzate, possano così iniziare a far cessare quella cuccagna del potere in cui detti partiti sguazzano e si arricchiscono imperterriti.
 
Le decine di denunce ed esposti elevate dal nostro movimento ed indirizzate non solo alla Commissione di Vigilanza Rai e all’AGCOM ma anche ai Presidenti della Repubblica, dei Governi, di Camera e Senato di questi ultimi quindici anni non hanno finora prodotto alcunchè, e la censura politica che ci riguarda, oltre alle violazioni sul pluralismo dell’informazione in Rai, continuano a perpetuarsi costantemente.
 
Roma, 5 maggio 2021                                                                    
 
                                                                          Il Movimento Astensionista Politico Italiano

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1° Maggio 2021, Festa dei Laboratori…

 
In questo primo maggio 2021 sono davvero poche le parole di festa che il movimento astensionista potrebbe riuscire a spendere.
 
A voler essere dissacranti avremmo voluto che si chiamasse la festa dei miraggi e delle illusioni, o più semplicemente il festival dei binocoli…
 
Ma, ad eccezione di tutte quelle categorie di lavoratori in sofferenza, prime fra tutte quelle degli “ex”, c’è una piccolissima parte di lavoratori ai quali la fame e la disperazione non “tange” minimamente.
 
Loro sì che festeggiano, sempre e comunque.
 
Per loro è primo maggio tutti i giorni dell’anno.
 
Sono i lavoratori non dei laboratori medici o ospedalieri o anticovid, ma dei “laboratori” dei partiti.
 
Decine di migliaia di saccheggiatori costantemente alle prese con le spartizioni delle sempre più misere risorse dello Stato.
 
Il loro unico obiettivo è sempre lo stesso, quello di “manovrare” le leve di un potere politico abusivo per soggiogarlo ai loro insaziabili bisogni predatori.
 
Parassiti che operano “non” per il bene comune, ma esclusivamente per le loro tasche e per i loro loschi obiettivi di sopraffazione e arricchimento alle spalle di un popolo sempre più disperato e alla rovina.
 
1° maggio 2021
Il Movimento Astensionista Politico Italiano

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Il 16 aprile ricorre il compleanno di Luca Orioli, nato a Policoro il 16 aprile 1967 e a Policoro ucciso il 23 marzo 1988. A 33 anni dalla sua scomparsa noi non dimentichiamo, e per l’occasione riportiamo una poesia scritta da Luca e un fervente pensiero di Olimpia Fuina, Mamma di Luca, nostra Presidente Onoraria.  

Il Compleanno di Luca

"Passa il tempo
 passa ancora.
Soffia il vento
soffia come allora.
Sopra questo monte
un giorno sei passato
inchiodato alla croce del peccato.
Fra dolore e morte
sei risorto
e Gesù Cristo
non è ancora morto."
                 (Luca Orioli)
 
 
Tutto è rimasto immutato da quel terribile giorno: le menzogne, i silenzi complici omertosi, gli abusi e i soprusi di una giustizia malata alle radici, il trionfo di ruoli potenti interrelati, saldamente ancorati a poltrone e troni che hanno osato infrangere le Leggi umane e divine, senza avvertire, apparentemente, il peso della colpa, indossando maschere di ferro pur di non subire la vergogna di Verità brucianti in fondo all'anima, inchiodata alla croce del peccato.
 
Ma negli occhi è scolpito il livore dell'anima tradita. Il mio dolore sanguina ancora dall'alto di quel legno a cui fui crocifissa per salvare gli insospettabili mandanti e assassini di chi ha dovuto, innocente, pagare per loro.
 
Hanno lasciato che attraversassi montagne di inesorabili dolori, fiumi di silenzi senz'anima. Hanno fatto in modo che camminassi sui carboni bollenti, hanno forato ogni mia cellula, sperando di vedermi macinata fra le maglie a fitte reti del dolore e sentirsi finalmente fuori dal rischio d'essere scoperti.
 
Ma con te un tutt'uno con Dio dentro di me, io sono ancora qui come allora a celebrare la vita, la verità, camminando impavida per quella via così dolorosa ma così sublime che mi porta in croce con Cristo per non lasciarlo soffrire da solo.
 
E vivere e morire inchiodata alla Sua Croce, non può che purificare ogni brandello di terra su cui scorre ancora il nostro sangue indifeso, offeso, ignorato, banalizzato.
 
So che le mie lacrime versate nei tuoi occhi, caro mio grande immenso Luca, ora e sempre saranno al cospetto di Dio per ricordare lo scempio subìto e offerto come la nostra più alta e profonda preghiera elevante.
 
Sono costantemente con te mio Luca, al cospetto di Dio che con te io porto nel mio grembo materno aspettando che il Vero trionfi.
 
Perdonami se non potrò portarti nulla di quanto ti hanno barbaramente tolto, oltre la vita.
 
So che la nostra lotta è un diritto-dovere sacrosanto che si deve all'umanità offesa, uccisa, bersagliata, continuando impunemente a penalizzare il giusto e a premiare i carnefici, ancora liberi di fare altro male.
 
Ho cercato con tutte le mie forze di combattere contro questo sistema corrotto alle radici.
 
Sembrerebbe tutto inutile, invece gli insospettabili mandanti coi loro silenzi e con le loro pesanti menzogne celate ora sono incredibilmente palesi a chi ama e lotta per la verità, non sopportando neppure l'idea di vivere e girare fra la gente come sepolcri imbiancati.
 
Ora sanno tutti il vero che scotta a chi ancora spera di farla franca imponendo presenze chiaramente nefande.
 
Non so come si possa ancora sfuggire a sguardi indaganti e alla propria ruggente coscienza.
 
Buon compleanno amato mio figlio.
 
Ti porto nel grembo fiorito di cielo.
 
È tutto quello che di più prezioso mi rimane di questa nostra vita così follemente dolorosa.
 
(Olimpia Fuina Orioli)
 
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Ma i vaccini anticovid funzionano o no?
 
 
Mentre da più parti continuano a giungerci pressanti segnalazioni sulle vaccinazioni ancora non effettuate alle fasce più deboli e fragili della popolazione (soprattutto pazienti affetti da gravi patologie croniche), sta destando molta inquietudine e preoccupazione il caso segnalato oggi dal Quotidiano del Sud relativo a una coppia di Bernalda (MT), che pur essendo stata vaccinata ha contratto il virus Covid 19 con tutte le sue caratteristiche sintomatologiche e di contagiosità.
 
Le domande che a questo punto ci chiediamo non possono che essere queste:
 
1)     Ci troviamo di fronte a un contagio che ha a che fare con qualche nuova variante refrattaria ai vaccini in essere?
 
2)      O a questi due malcapitati è stata somministrata acqua fresca?
 
3)      Oppure all’opinione pubblica viene nascosto qualcosa?
 
La fiducia nelle Istituzioni di questo Paese cala sempre più vistosamente, e non può essere altrimenti visto che una manciata di spregiudicati faccendieri continua imperterrita a dominare sulla maggioranza assoluta dei cittadini di quello che ogni giorno di più sta delineandosi come un regime partitocratico fondato sulla truffa e il saccheggio delle risorse pubbliche.
 
E questa fiducia non può che calare repentinamente anche nei confronti di quei luminari che, scelti per esclusiva convenienza dai suddetti faccendieri, in maniera diretta o trasversa, elaborano e impongono a un popolo suddito tutto quello che vogliono o che faccia comodo a chi li ha nominati.
 
Il movimento astensionista non è nato per essere l’ennesimo partito di imbroglioni e sanguisughe, né tantomeno per aspirare a posti di potere, ma vuole semplicemente costituire quella bilancia istituzional-popolare atta a garantire una trasparenza reale ed effettiva, evitando o prevenendo quel malaffare di lungo corso operato dai parassiti dei partiti nostrani.
 
Dispiace dover ammettere che, arrivati a questo punto di estremo degrado, anche coloro che siedono nei posti delle massime rappresentanze istituzionali continuino a non vedere e a tacere su questo immane scempio democratico, facendo finta che tutto sia a posto e che tutto funzioni alla perfezione.
 
Di seguito il link dell’articolo del Quotidiano del Sud uscito stamane.
   
 
Bernalda (MT) 31 marzo 2021

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Lettera aperta a Draghi: tanto a loro delle catastrofi non frega nulla.

 
Mentre l’Italia muore sotto i colpi della catastrofe più grande dalla seconda guerra mondiale i sondaggi politici continuano imperterriti a truffare gli italiani.
 
Cosa succederebbe se a fronte dei circa 6 milioni di cittadini ad oggi vaccinati i mass media dessero la falsa notizia che il vaccino è già stato somministrato al 100% degli italiani? Immaginiamo il finimondo…
 
In campo politico-partitico, invece, le cose stanno esattamente così!
 
Se su 1.000 contatti telefonici effettuati dai fantomatici “istituti di sondaggio”, ben 900 utenti chiudono il telefono in faccia o mandano affanculo gli operatori non appena sentono la richiesta di intervista sugli orientamenti politici a loro tentata, per i mass media e le istituzioni di questo Paese non c’è nessun problema. Quel sondaggio politico indicherà esattamente l’orientamento di “tutti” gli italiani.  
 
I sondaggi politici, nel propinarci ripetutamente alchimie elaborate ad hoc al solo fine di manipolare le coscienze politiche collettive, e foraggiando la prosperità di un potere truffaldino esercitato illegittimamente da alcune organizzazioni delinquenziali denominate “partiti”, continuano, nella confusione più totale di una democrazia sempre più violata e calpestata a manomettere la reale evidenza politica del popolo italiano.
 
La ripartizione politica che i sondaggi attribuiscono a quella parte di elettori sempre più minoritaria che aderisce alle loro interviste-truffa è sempre la stessa. E si basa sul concetto matematico che “cambiando l’ordine degli addendi la loro somma non deve assolutamente cambiare”. Ovvero, addizionando i valori percentuale di tutti i partiti che compaiono nei sondaggi deve venir fuori sempre e comunque il valore 100%.
 
Alcuni sondaggi, in coda a quanto evidenziato negli stessi, alla fine riportano la voce “area indecisi/non voto”, che proprio in questi giorni con la caduta di governi e segretari di partito e nonostante l’emergenza pandemica sfiora o addirittura supera il 40% degli intervistati.
 
Ma quel 40% che invece costituisce per davvero la prima aggregazione politica degli italiani, non si sa per quale legge o principio giuridico taroccato non viene assolutamente tenuto conto nei calcoli percentuali conseguenti, secondo noi perché a questo ‘modus operandi’ corrisponde, poi, la ripartizione millimetrica della gestione della torta del potere da parte dei parassiti della politica, che continuano a saccheggiare le sempre più miserevoli risorse di un Paese allo stremo.
 
Se a quel popolo tanto caro alla nostra Costituzione, tanto da dedicargli il primo articolo, non viene data neppure questa necessaria, minima e corretta visibilità, quella che un tempo era una democrazia inesorabilmente confluirà verso l’autarchia o un vero e proprio regime criminale.
 
Caro Presidente Draghi, per noi astensionisti politici convinti (che in questo modo esprimiamo sacrosantamente il nostro vo(mi)to elettorale verso dette malfamate organizzazioni) basterebbe soltanto questo piccolo passaggio di trasparenza e visibilità per modificare gli appetiti sempre più insaziabili del branco di saccheggiatori che la circondano, e che, ci scommettiamo, finiranno per inficiare la sua buona volontà e tutto il suo prestigio personale.
 
Faccia sì che riemerga quell’autorevolezza politica di cui c’è tanto bisogno in Italia.
 
Provi a contrastare almeno un po' la bulimia perenne di queste feroci bande onnivore, facendo sì che i sondaggi evidenzino d’ora in avanti la diffusione “reale” dei partiti, senza gonfiature o artifizi di calcolo.  
 
Tanto, e lo ribadiamo, a loro delle catastrofi non frega assolutamente nulla.
 

Roma, 10 marzo 2021
 
il Movimento Astensionista Politico Italiano

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Comitato Cittadiniattivi di Bernalda- Metaponto
 
Movimento Astensionista Politico Italiano

 
 
Striscia la salute

 
Undici anni fa, dopo estenuanti trattative sui destini dell’Ospedale di Tinchi di Pisticci (MT) col Gotha politico della Regione Basilicata perennemente capeggiato dal PD, il primo luglio 2010 decidemmo di occupare il tetto di quell’ospedale, ovvero quando ci accorgemmo che i rappresentanti istituzionali regionali di quel partito ci prendevano per i fondelli, che la trattativa era pura messa in scena, e che i giochi erano già stati decisi a tavolino e nulla avrebbe fatto cambiare loro idea.
 
Smantellamento e chiusura secondo noi “illegale”, poiché decisa al di fuori della stessa legge regionale che imponeva, prima di mettere mano agli assetti precedentemente stabiliti e approvati in Consiglio Regionale, l’approvazione preventiva di un nuovo Piano.
 
L’attuale Ministro della Salute, manco a farlo apposta il lucano Roberto Speranza che all’epoca ci sembra rivestisse importanti ruoli dirigenziali nel PD, sarebbe bello se ci dicesse, a distanza di un decennio, quali fossero i reali obiettivi di quei ridimensionamenti avvenuti dopo importanti ristrutturazioni e sperpero di denaro pubblico, e se, appunto, miranti effettivamente a una migliore efficienza del sistema sanitario lucano oppure, come noi supponiamo, semplicemente per spartirsi appalti, clientele e chissà cos’altro…         
 
Una risposta in questi giorni ce la sta dando il Covid che, come documentato recentemente da Striscia la Notizia, dalla Rai e da altre testate giornalistiche, ha messo a nudo l’inutilizzo di una struttura ospedaliera eccellente come Tinchi, che invece avrebbe potuto supportare ottimamente l’impatto devastante di questa terribile pandemia.    
 
Mancanza di lungimiranza? Inadeguatezza delle previsioni? Non prevedibilità della pandemia? Quando il potere politico, al servizio di soli interessi di parte e accecato dall’esclusiva manovrabilità delle risorse economico-finanziarie che portano ricchezza principalmente a chi li gestisce finisce per ignorare e calpestare la sovranità popolare, si uccidono, oltre agli esseri umani, quei principi fondamentali di democrazia, uguaglianza, fraternità e unità alla base della convivenza civile di una Repubblica.
 
A Striscia la Notizia, che già in passato con gli ottimi Fabio e Mingo si occupò della sconcertante vicenda di Tinchi, ma anche a tutte le altre testate giornalistiche che nel tempo l’hanno seguita e continuano a seguirla, vanno i nostri più sinceri ringraziamenti per l’eccellente opera di informazione svolta.  
 
Di seguito il link di un dettagliato servizio con i filmati della redazione di Pisticci.com dell’epoca https://www.youtube.com/watch?v=kCcI530Z7Us
 
Bernalda-Metaponto, 3 gennaio 2021
 
Il Comitato Cittadiniattivi di Bernalda-Metaponto
 
Movimento Astensionista Politico Italiano
clicca sull'indirizzo quì sotto per vedere il video

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Potrà un esercito di parassiti sconfiggere un virus? Secondo noi sì.

 
Questi i fatti. Qualche anno fa, a pochi giorni da una consultazione elettorale un membro del movimento astensionista fu pesantemente minacciato, insieme a un suo stretto congiunto, da un esponente politico per circostanze e notizie riguardanti la campagna elettorale in via di conclusione.
 
Il deprecabile episodio avvenne davanti a una banca, luogo notoriamente molto ambìto da chi si candida ad amministrare la cosa pubblica, e sfortunatamente per lui le telecamere di videosorveglianza registrarono l’accaduto.
 
La querela sporta all’epoca dal membro astensionista ha in queste ultime settimane prodotto il rinvio a giudizio del malcapitato esponente politico, che un po' ingenuamente ha preferito avviare al posto di una possibile condanna in giudizio (che avrebbe senz’altro inciso più positivamente sul suo curriculum meritocratico politico), una trattativa risarcitoria fra gli avvocati delle parti, col risultato finale, qualche giorno fa, della remissione della querela a fronte di un risarcimento di cinquecento euro oltre al pagamento delle spese legali agli avvocati.
 
L’astensionista, a quel punto, anziché intascare i cinquecento euro per i danni subiti ha voluto devolverli ai più bisognosi, chiedendo al movimento di indirizzarli magari a coloro che combattono più arditamente contro il Covid19.
 
Il direttivo del movimento astensionista, riunitosi per destinare tale risarcimento, ha individuato tra i più bisognevoli di foraggio non i medici, gli anestesisti e gli infermieri in prima linea nella lotta contro il coronavirus, ma quella categoria ben descritta dalla biologia e dalla ricerca scientifica che più incisivamente potrebbe farci vincere la battaglia contro la pandemia: quella dei parassiti!
 
In natura esiste un principio biologico fondamentale che pone le specie viventi davanti alla cosiddetta “competizione interspecifica”. Ovvero, le difficoltà inflitte da una determinata specie nei confronti di un’altra concorrente fino al suo annientamento. In questo caso parassiti contro virus!
 
Quindi, all’unanimità, il direttivo astensionista ha destinato ai “magnifici sette” partiti politici italiani maggiormente rappresentati in parlamento la somma, seppur esigua, di 70 euro ad ognuno di essi, al fine di alimentare ulteriormente questo benemerito esercito della salvezza. In attesa che giungano dall’Europa le tanto agognate e ben più cospicue risorse del “recovery fund”.
 
All’epoca dell’Hotel Raphael avremmo contornato il tutto con il fatidico “pijatevi pure questi”, ma, date le attuali circostanze altamente nefaste per la popolazione, non possiamo che rivolgere a loro il più cordiale “magnate, crescete e moltiplicatevi, l’umanità intera ha bisogno di voi”.
 
I bonifici sono stati effettuati al M5S tramite l’Associazione Rousseau, al Partito Democratico, alla Lega di Salvini, a Forza Italia di Silvio Berlusconi, a Fratelli d’Italia di Giorgia Meloni, a Italia Viva di Matteo Renzi e a Liberi e Uguali con la seguente causale: “Lotta al Covid, un aiuto sùbito da parte del M.A.P.I.”                                
 
Roma, 22 Dicembre 2020
 
Per il Movimento Astensionista Politico Italiano
 (CVDP – Commissione di Vigilanza
per la Democrazia Partecipativa)



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Comitato Cittadiniattivi di Bernalda-Metaponto e Comitato Tutela Territorio e Ambiente Bernalda Net presentano il “Rifiuto intelligente”

E’ in avanzata fase di studio, da parte del Comitato Cittadiniattivi di Bernalda-Metaponto e del Comitato Tutela Territorio e Ambiente Bernalda Net, un sistema alternativo di raccolta differenziata dei rifiuti. Grazie infatti alla raccolta differenziata “ufficiale” dei rifiuti, qui vigente da qualche anno, Metaponto ha potuto spesso fregiarsi di una rigogliosa “Bandiera Blu”. Peccato però che nell’entroterra di Bernalda, ahinoi, continui a sventolare una mesta e miserevole Bandiera Bianca….
Le problematiche legate alla raccolta dei rifiuti sono diverse, ma una delle principali è senz’altro quella da cui deriva l’aforisma dei “dritti che godono alle spalle dei fessi che pagano”.
Gli obiettivi che i due Comitati si prefiggono sono, a seguito di tutto ciò, essenzialmente i seguenti:
1) Contrastare il degrado sempre più crescente delle periferie per i rifiuti ivi buttati in quantità sempre maggiore;
2) Dare il giusto peso al valore economico della differenziazione dei rifiuti regolarmente conferiti dai cittadini, che non viene né calcolato né tantomeno riconosciuto in alcun modo agli utenti che lo producono;
3) Abbattimento dei costi e delle tassazioni RSU, sempre più esose e a totale carico dei (fessi) cittadini, derivanti spesso da gestioni inefficienti e poco trasparenti, da parte di quegli Enti pubblici comunali e provinciali che, appunto, di questa prassi “godono” ampiamente.
Spesso i servizi di raccolta rifiuti, tranne rare eccezioni, rappresentano cospicui “business” soprattutto per le organizzazioni criminali e mafiose, che operano in tutta Italia ma in special modo al sud. E se sono le stesse amministrazioni pubbliche ad “istituzionalizzare” rapporti poco trasparenti, inefficienti e finalizzati alla sola spremitura tassativa dei cittadini, viene per lo meno il sospetto che siano proprio tali istituzioni ad essere coinvolte in quell’ombra nera di un malaffare diffuso e di sistema.
I criteri del servizio innovativo del “Rifiuto Intelligente”, allo studio da parte dei due comitati promotori, prevedono che la gestione dello stesso sia coordinato da un’associazione terza “no profit”, avente lo scopo di raccogliere i rifiuti differenziati e ad essa conferiti dai soci-utenti, ovviamente retribuendoli del valore economico che emergerà dal conferimento dei rifiuti stessi nei centri di utilizzo di destinazione delle varie tipologie di differenziato.
Le certificazioni e le ricevute di conferimento emesse da tale associazione costituiranno a loro volta quella documentazione amministrativa utile e idonea per richiedere, di conseguenza, l’esonero dalle tassazioni comunali e provinciali di quei valori economici dei rifiuti non più conferiti ad essi.
Non dimentichiamo che il rifiuto è una vera e propria risorsa economica, ovvero un bene di proprietà dei cittadini, e spetta solo a loro affidarne la gestione oltre che stabilirne la destinazione finale.
Sicuramente è questa la strada per mirare, oltre a un cospicuo risparmio economico, anche a un ambiente più pulito, vivibile, e sicuramente meno corrotto e mafioso di quello attuale…

Bernalda-Metaponto (MT), 20 Ottobre 2020
Il Comitato Cittadini Attivi Bernalda/Metaponto (MT)
Il Comitato Tutela del Territorio e Ambiente "Bernalda.Net"


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Terreno piscina comunale di Largo San Donato a Bernalda, Comitato Cittadini Attivi Bernalda-Metaponto chiede al sindaco Tataranno di fare chiarezza

Il Comitato Cittadini Attivi Bernalda/Metaponto ha inviato una lettera al sindaco di Bernalda Domenico Tataranno per chiedere interventi e chiarimenti sul terreno che doveva ospitare una piscina comunale in Largo San Donato a Bernalda. Di seguito la nota integrale.
Numerosi genitori allarmati, in questi giorni, si sono rivolti sia al “Comitato Cittadini Attivi Bernalda/Metaponto” nonché al “Comitato per la Tutela del Territorio e dell’Ambiente Bernalda.Net”, chiedendo di accertare se, le voci che in questi giorni circolano in Bernalda, siano vere o trattasi semplicemente della solita “fake news” e cioè, se il terreno cui è stato fatto il riempimento della quarantennale incompleta “piscina comunale” sia quello riveniente dai “lavori di bonifica” dello stadio comunale “Michele Lorusso” oppure riveniente da sbancamenti locali.
Prontamente, diversi componenti dei due Comitati si sono recati presso il luogo interessato per rendersi conto della situazione ed hanno accertato l’esistenza di cumuli di terreno non livellato per tutto il perimetro della piscina e, purtroppo, tra gli intersizi di un cumulo e l’altro, hanno constatato la presenza di rifiuti vari (bottiglie di vetro, lattine, carcasse di servizi igienici, etc.) tale da aver creato una vera e propria discarica.
Poiché non siamo in grado di stabilire a priori di che tipo di terreno trattasi e, al fine di spegnere tutti gli allarmismi in essere tra gli abitanti di Bernalda, se trattasi veramente del terreno riveniente dalla bonifica dello stadio comunale, di cui questo Comune ha beneficiato di un apposito finanziamento regionale urgente e straordinario di € 250.000 a seguito dei rilievi Arpab del 15/05/2013 per la bonifica con sostituzione del terreno, necessita far eseguire le analisi necessari da personale qualificato.
Per quanto innanzi i Comitati in premessa chiedono di conoscere se il terreno scaricato nella “piscina comunale” di Largo San Donato è quello eliminato dallo stadio comunale Michele Lorusso, secondo le voci che girano, oppure no, indicandone naturalmente la provenienza.

Pertanto si chiede:
– Che vengano effettuati, con l’urgenza del caso, tutte le analisi e i rilievi radiometrici del terreno di che trattasi;
– Che venga, con l’urgenza del caso, eliminata la discarica abusiva (a cielo coperto) creatasi sul terreno;
– Che venga realizzazione una recinzione per la messa in sicurezza della zona interessata al fine di interdire l’accesso ed evitare pericoli per la salute pubblica e privata incolumità, anche perché, in alcuni punti, ci sono dei vuoti con altezza notevole perché il terreno non risulta livellato;
– Che venga rilasciata una copia del formulario di identificazione relativo allo smaltimento del terreno del campo sportivo Michele Lorusso, al fine di eliminare qualsiasi dubbio alla popolazione.
Si precisa che non ricevendo alcun riscontro per quanto richiesto nel termine di giorni 10 (DIECI) dall’invio della presente saremo costretti, nostro malgrado, a segnalare quanto esposto all’A. G. competente richiedendo l’intervento dei Carabinieri del NOE e della Forestale.

Bernalda lì, 14 ottobre 2020
Il Comitato Cittadini Attivi Bernalda/Metaponto (MT)
Il Comitato Tutela del Territorio e Ambiente "Bernalda.Net"


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ARCHIVIO


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Nero d'Italia è il primo documentario realizzato dalla giornalista  Valeria Castellano. Un viaggio nelle valli del petrolio, in Basilicata,  là dove si produce l'80% dell'olio nero italiano. E' il racconto delle  storie di chi vive all'ombra delle trivelle, di chi respira l'aria delle  raffinerie. Sì, perchè i centri oli, in quella regione, sono sorti tra  le case dei contadini, accanto alle coltivazioni e ai pascoli.
 
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Diretta Agorà del 16/01/2013
dal min. 51 al 56
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