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Abolizione dei rimborsi elettorali, i clamorosi errori di Monti, Letta e delle massime Istituzioni.

Il 22 luglio 2018 il sito Repubblica.it ha pubblicato un articolo dal titolo “Partiti, le casse piangono. Entrate dimezzate negli ultimi 5 anni. Flop delle donazioni private." http://www.repubblica.it/politica/2018/07/22/news/partiti_le_casse_piangono_entrate_dimezzate_
negli_ultimi_5_anni_e_c_e_il_flop_delle_donazioni_private-202407321/?ref=RHPPLF-BH-I0-C8-P6-S1.8-T1#gallery-slider=76814533
 
Nell’esprimere apprezzamento per l’iniziativa editoriale, ripresa anche da altre testate, il movimento astensionista politico italiano vorrebbe tuttavia meglio precisare alcuni passaggi, fondamentali per capire alcune dinamiche politiche pregresse che si stanno negativamente riverberando anche sugli scenari politici attuali.
 
     
  1. Nel mese di giugno 2011, dopo una miriade di sollecitazioni rivolte      ai massimi apparati dello Stato e rimaste senza risposta, il movimento      astensionista querelò per truffa e appropriazione indebita tutti i partiti      destinatari dei rimborsi elettorali, chiedendo contestualmente che gli      stessi partiti beneficiari restituissero “retroattivamente” nelle casse      dello Stato i fondi scaturiti dal non voto degli elettori (non affluenti      alle urne, schede bianche e nulle).
  2.  
  3. L’azione giudiziaria complessiva si sarebbe presto rivelata      devastante per tutti i partiti chiamati in causa, con un possibile totale      black-out e rispettivo collasso dell’intero sistema politico italiano (in      virtù della gran mole di denaro da restituire…); furono allora esercitate,      con tutta probabilità, enormi pressioni affinchè i pm desistessero dal      proseguire nell’azione giudiziaria, offrendo, in cambio, l’eliminazione a      breve dell’intera  legge sui fatidici      rimborsi.
  4.  
  5. Monti prima, e Letta poi, così come evidenziato nell’articolo,      portarono a conclusione l’operazione concordata.
  6.  
  7. Per il movimento astensionista, tuttavia, l’argomento non si è      ancora chiuso, poiché ancora non ci risulta che la Procura abbia      definitivamente concluso la fase istruttoria archiviando o rinviando a      giudizio i responsabili di quella specifica “truffa” ai danni dello Stato.
  8.  
  9. Come al solito il nostro movimento, che tuttavia è pienamente      consapevole che una democrazia “costa” e che ha bisogno dei partiti per il      suo corretto esercizio, è vittima di giochi a nascondino... Poiché gli si      vuole impedire con ogni mezzo di partecipare a quell’attività democratica,      perlomeno dialogativa, in rappresentanza, oggi come oggi, della      maggioranza relativa se non assoluta degli elettori.
  10.  
  11. E, infatti, se le Istituzioni ci avessero interpellati probabilmente      avremmo potuto anche ritirare la querela, compresa la retroattività in      essa evidenziata, e magari avremmo pure accettato di far rimanere in      vigore quella stessa legge sui rimborsi elettorali… A patto che i partiti      divenissero destinatari delle sole quote ben rendicondate loro spettanti,      determinate esclusivamente dai “voti utili” espressi dai loro rispettivi      elettori.
 
Roma, 23 luglio 2018
Per il Movimento Astensionista Politico Italiano
(CVDP – Commissione di Vigilanza
per la Democrazia Partecipativa)
Antonio Forcillo, portavoce nazionale


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All’Ill.mo Sig. Procuratore della Repubblica di Matera
 

Esposto Denuncia
 
 
Oggetto: Esposto Denuncia contro l’On.le Matteo Salvini e altri soggetti per presunto voto di scambio alle elezioni politiche del 4 marzo 2018.
 
 
Premessa
 
Il Movimento Astensionista Politico Italiano, costituitosi nel 2007 con la denominazione CVDP – Commissione di Vigilanza per la Democrazia Partecipativa, portatore di interessi pubblici e diffusi in nome del diritto all’astensionismo politico dell’elettorato italiano (mancata affluenza alle urne, espressione di scheda bianca, nulla, non attribuibile e astensione motivata ai seggi), nelle persone dei suoi fondatori signori:
 
FORCILLO LEONARDANTONIO (detto ANTONIO) nato a Bernalda (MT) il 01/01/1960, ivi residente in via Nazario Sauro n. 29, nella sua qualità di membro fondatore nonché segretario e portavoce nazionale;
 
FUINA DONATO nato a Bernalda (MT) il 23/12/1954, ivi residente in via D’Azeglio n. 3, nella sua qualità di membro fondatore nonché coordinatore;
 
Espone i seguenti fatti:
 
 
in data 18 luglio 2018 sul sito internet del quotidiano “Repubblica.it” è stato pubblicato un video risalente all’11 febbraio 2018, con relativo articolo firmato dal giornalista Fabio Butera dal titolo
 
“Armi, Salvini e lo "scambio" con i cacciatori prima del voto.
 
L'11 febbraio 2018 alla Fiera Hit Show di Vicenza Matteo Salvini incontrava i rappresentanti delle associazioni venatorie per sottoscrivere i punti programmatici definiti dalle organizzazioni del mondo della caccia. Durante l'incontro chiuso alla stampa, Lamberto Cardia - presidente EnalCaccia, ex presidente di Ferrovie dello Stato e Consob - diceva a Salvini: "Troviamo chi far votare in cambio di una garanzia". Nel finale del video il leader della Lega si alza e allontana chi riprende la scena”.
 
Il link relativo alle dichiarazioni rese nella circostanza è il seguente: https://video.repubblica.it/politica/armi-salvini-e-lo-scambio-con-i-cacciatori-prima-del-voto/310643/311281?ref=RHPPLF-BH-I0-C8-P1-S2.4-T1
 
 
Sulla base delle dichiarazioni rese dai protagonisti del filmato posto on line dalla testata giornalistica “La Repubblica” lo scrivente movimento
 
CHIEDE
 
 
All’Illustrissimo Sig. Procuratore della Repubblica di Matera se i fatti e le circostanze evidenziate possano prefigurare i reati di “voto di scambio” da parte dei protagonisti, e se, per la gravità delle interferenze poste in essere nei confronti della libertà di voto degli elettori, non si ritenga utile avviare ulteriori indagini per meglio appurare e definire le dinamiche elettoralistiche scaturite dai fatti esposti in relazione ai reati previsti dalle vigenti leggi.
 
A tal proposito, in via istruttoria, al fine di verificare la gravità dei comportamenti posti in essere, si chiede espressamente di procedere all'acquisizione del documento sottoscritto dal Ministro Salvini, citato nel predetto filmato.
 
Si produce copia del video di cui sopra.
 
 
Il Movimento Astensionista Politico Italiano, che nelle persone dei denuncianti si riserva di costituirsi parte civile negli eventuali procedimenti penali a venire, e relativi alle circostanze esposte, con il presente atto dichiara di volere essere informato ai sensi dell’art. 408 c.p.p. secondo comma e art. 126 disp. att. circa le eventuali archiviazioni richieste.
 
Il presente esposto-denuncia è composto da n. 2 fogli + dischetto DVD allegato.
 
 
Bernalda (MT), 19 luglio 2018   
 
Firme
 
Forcillo Leonardantonio
 
Fuina Donato

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Scandalo sanità in Basilicata, il movimento astensionista sarà parte civile.

Il grave scandalo sulla sanità in Basilicata emerso in questi giorni sta gettando ondate di preoccupazione ed inquietudine in tutti i cittadini lucani.
Dalle indagini emerse dai magistrati la sanità lucana non ricopre più quell’avamposto di sicurezza e fiducia atto a garantire la salute pubblica dell’intera collettività, ma un insieme di opportunità affaristiche allo scopo di perpetuare il protrarsi di poteri assoluti concentrati nelle mani di pochi.
Il movimento astensionista politico italiano di Basilicata, in rappresentanza della maggioranza assoluta del popolo lucano, volutamente tenuto all’oscuro da ogni decisione presa nei palazzi del potere, intende costituirsi parte civile negli instaurandi processi contro questi malfattori e predatori del popolo, e in difesa di quell’interesse generale quale è il diritto alla salute e le risorse pubbliche in esso impegnate.
Nell’intraprendere questa importante decisione si vuole, contestualmente, sollecitare tutti i sindaci dei comuni lucani ad attivarsi in maniera analoga in tale direzione.

Roma, 10 luglio 2018
Per il Movimento Astensionista Politico Italiano
(CVDP – Commissione di Vigilanza
per la Democrazia Partecipativa)
Antonio Forcillo, portavoce nazionale



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ARCHIVIO


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Nero d'Italia è il primo documentario realizzato dalla giornalista  Valeria Castellano. Un viaggio nelle valli del petrolio, in Basilicata,  là dove si produce l'80% dell'olio nero italiano. E' il racconto delle  storie di chi vive all'ombra delle trivelle, di chi respira l'aria delle  raffinerie. Sì, perchè i centri oli, in quella regione, sono sorti tra  le case dei contadini, accanto alle coltivazioni e ai pascoli.
 
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Diretta Agorà del 16/01/2013
dal min. 51 al 56
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