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L’AIDS dell’informazione di Massimo Giannini

Il movimento astensionista politico italiano replica al direttore di Radio Capital Massimo Giannini per le sue dichiarazioni di qualche sera fa al programma Otto e Mezzo di LA7.
Il giornalista, che per la sua ampia e riconosciuta saccenza politica potrebbe tranquillamente essere assimilato a un vero e proprio “santone” del giornalismo italiano, questa volta se l’è presa con i milioni di italiani (ben 13 milioni e mezzo di elettori, alla data del 4 marzo, con numeri netti in ulteriore e irrefrenabile crescita) che hanno espresso il loro diritto di voto non affidando ai partiti in lizza alcuna delega elettorale.
Ebbene, il santone, forte della compiacevole annuizione dei suoi degni compari di saccheggio dell’informazione, ovvero Lilli Gruber e Luca Telese, ha più volte affermato l’estrema pericolosità dell’attuale situazione determinata, udite udite, proprio dagli astensionisti, dallo stesso definiti quali pericolosi “rinunciatari” del diritto di voto.
Cari mercenari dell’informazione Massimo Giannini, Lilli Gruber e Luca Telese, noi non siamo né pericolosi né tantomeno abbiamo alcuna intenzione di rinunciare al nostro diritto di voto, poiché utilizziamo questo diritto anche quando, democraticamente, non esprimiamo alcun voto utile per nessuno di quei farabutti e ladri di sovranità che invece voi vorreste.
Cosa che, ovviamente, è da voi accuratamente censurata da ogni vostra quotidiana trattazione argomentativa.
Lasciateci, a questo punto, rigettare direttamente su di voi la pericolosità di determinati atteggiamenti.
E i casi sono due: o voi appartenete a quella categoria di giornalisti lecchini e asserviti ai poteri forti dell’informazione, che spadroneggiando in lungo e in largo sui mass media influiscono fortemente, manomettendola, la corretta informazione pubblica… E questa manomissione sì che è il vero pericolo per la democrazia.
Oppure, e questa è la nostra convinzione più ricorrente, potreste semplicemente soffrire di una sindrome di deficienza intellettiva autoimmune. Curatevi!

Roma, 24 novembre 2018

Per il Movimento Astensionista Politico Italiano
 (CVDP – Commissione di Vigilanza
per la Democrazia Partecipativa)
 Antonio Forcillo, portavoce nazionale


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Nero d'Italia è il primo documentario realizzato dalla giornalista  Valeria Castellano. Un viaggio nelle valli del petrolio, in Basilicata,  là dove si produce l'80% dell'olio nero italiano. E' il racconto delle  storie di chi vive all'ombra delle trivelle, di chi respira l'aria delle  raffinerie. Sì, perchè i centri oli, in quella regione, sono sorti tra  le case dei contadini, accanto alle coltivazioni e ai pascoli.
 
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Diretta Agorà del 16/01/2013
dal min. 51 al 56
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